Presentazione del libro "Maestri della Pietra e Monaci Costruttori. Dalla pietra angola alla chiave di volta. L'aers aedificatoria attraverso i secoli" a cura di Mario Pagni, autore dell'opera
giovedì 18 maggio 2017
Edificare verso il cielo. Dai Collegia Fabrorum ai Monaci Costruttori
"Orme di Storia Toscana". Ciclo di Conferenze alla Biblioteca Filippo Buonarroti
giovedì 11 maggio 2017
Dall'alba al tramonto. La vita quotidiana nella Firenze medievale
"Orme di Storia Toscana". Ciclo di conferenze alla Biblioteca Filippo Buonarroti
Conferenza a cura di Serena Pollatri
Conferenza a cura di Serena Pollatri
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giovedì 6 aprile 2017
Una città sotto la città.Riti di fondazione e architetture dell'antica colonia di Florentia
"Orme di Storia Toscana". Ciclo di conferenze alla Biblioteca Filippo Buonarroti
Conferenza a cura di Mario Pagni
giovedì 30 marzo 2017
Saperi e poteri al femminile. Il processo per stregoneria a Gostanza da Libbiano
"Orme di Storia Toscana". Ciclo di conferenze alla Biblioteca Filippo Buonarroti
Conferenza a cura di Chiara Sacchetti
Conferenza a cura di Chiara Sacchetti
martedì 21 febbraio 2017
Il palio dei Barberi
È il
più ambito premio fra le manifestazioni che si tenevano a Firenze nel passato e
veniva disputato nel giorno di San Giovanni fra cavalli provenienti da Stati
musulmani come la Barberia e il Marocco, ma anche dal molte zone della penisola
italiana.
L'origine
di questa corsa è antichissima tanto che il Villani la fa risalire addirittura
all’8 ottobre del 405, giorno della festa di Santa Reparata o come era definita
dal popolo Santa Liberata, e dei festeggiamenti per la vittoria riportata da
Silicone sulle truppe di Radagasio che attaccava la città di Firenze; anche lo
stesso Dante Alighieri la ricorda nel Canto XVI del Paradiso facendo parlare
lui in sua vece il suo trisavolo Cacciaguida:
... io nacqui nel
loco
dove si truova pria
l’ultimo sesto
da quei che corre
il vostro annual gioco
![]() |
| Jacques Callot,Il palio dei Barberi, Firenze 1794, (dettaglio) da Wikipedia |
In ogni caso la prima notizia certa di questa competizione ce la fornisce di nuovo il Villani e risale al 1288 anno durante il quale ci racconta dello svolgimento della corsa dicendo:
Negli
anni di Cristo 1288 i fiorentini [...]
bandirono oste sopra Arezzo [...] poi il dì di San Giovanni Battista
vennero i fiorentini schierati in sul prato d’Arezzo, e in quello dinanzi alla
porta della città feciono correre il palio,
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venerdì 1 luglio 2016
Palazzo Vecchio
Nel
1299 fu iniziata, a Firenze, la costruzione, su progetto di Arnolfo di Cambio,
di un edificio per la magistratura fiorentina sulle rovine del Palazzo dei
Fanti e del palazzo dell’Esecutore di Giustizia appartenuto in precedenza alla famiglia
di fede ghibellina degli Uberti, cacciati da Firenze nel 1266 per questioni
politiche. Oggi sopra di esso svetta il prolungamento di una torre già
esistente, inglobata nel palazzo e base della cosiddetta “Torre di Arnolfo”, quest’ultima
costruita nel 1310 circa: la torre apparteneva alla famiglia dei Foraboschi,
denominata dai fiorentini “della Vacca” per la grossa campana che si ergeva
sopra (da notare che anche la strada che congiunge via Por Santa Maria a piazza
della Signoria si chiama ancora via Vacchereccia) ed è ancora riconoscibile
dalle finestre murate; la sua altezza è di m. 94 dalla base ed al suo interno si trova una stanzina
chiamata “alberghetto”, il luogo che tra
gli altri vennero tenuti prigionieri Cosimo il Vecchio nel 1433, prima di
essere esiliato e Girolamo Savonarola prima di essere giustiziato il 23 maggio
del 1498.
![]() |
| Da Wikipedia: Palazzo Vecchio |
Nella
cella campanaria di questa torre sono attaccate tre campane: la più grande è la
campana dei rintocchi, la campana di mezzogiorno e la Martinella , suonata per
chiamare i fiorentini ad adunarsi nel caso di bisogno: fu suonata per far
insorgere il popolo anche l’11 agosto del 1944 per liberarla dalle truppe nazi-fasciste
ed anche come commemorazione dell’evento, cinquant’anni dopo.
Dopo
la morte di Arnolfo di Cambio nel 1302, la costruzione (che in futuro avrebbe
avuto altre modifiche anche in espansione) fu continuata da altri due maestri
nel 1314 i quali la terminarono nel 1315, portando così a termine
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sabato 18 giugno 2016
Sacra di San Michele
Il
monte Pirchiriano su cui svetta questa abbazia, all’imbocco della val di Susa,
vicino a Torino, era conosciuto fin dai tempi antichi: già i romani avevano
messo un presidio militare per il controllo della strada che conduceva in Gallia
ed in seguito usato dai Longobardi come baluardo contro i Franchi, una delle
cosiddette chiuse longobarde, della quale restano tracce nel paese di
Chiusa di San Michele, che troviamo prima del complesso ecclesiastico.
![]() |
| da Wikipedia: la Sacra di San Michele fra le nebbie |
La
fase iniziale riguardante la data della sua fondazione rimane fra storia e leggenda:
è il monaco Guglielmo lo storico più antico che ce ne parla quando sul finire
dell’XI secolo scrisse il suo Chronicon Coenobii Santi Mochaelis de Clusa,
in cui indica la data di fondazione della Sagra al 966 ma si contraddice in
seguito, indicando che questa fu costruita sotto papa Silvestro II, abate
nell’abbazia di San Colombano a Bobbio, salito al seggio pontificio nel 999
fino al 1003. Ma anche gli stessi storici si trovano in contraddizione: alcuni
segnano la costruzione nel periodo che va dal 999 al 1002 appunto durante il
papato, altri l’anticipano al 983-987
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